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(¯`·._ Ars _.·´¯)In un mondo che sembra costruito per pochi eletti, non perdere la possibilità di sognare. June 24 FOLLIA!!!Quando arriva l’estate, gli alberi fioriscono, la natura diventa rigogliosa, l’erba diventa più verde, e arriva il caldo, quindi non si ha più la minima voglia di ascoltare delle polemiche che possono essere lunghe tediose e possono diventare pesanti soprattutto col caldo e con la voglia, magari, di uscire e di fare dell’altro che non sia impegnarsi dal punto di vista intellettuale e dal punto di vista culturale, la cultura anche d’estate diventa più frivola, si evitano i libri impegnati solitamente si scelgono dei libri più leggeri più alla portata di tutti, più commerciali e divertenti anche, e quindi la cultura stessa diventa una cultura “di accompagnamento”, BE??!?! Per quelli che aspirano alla sapienza non è così perché con l’arrivo dell’estate sostanzialmente non cambia niente, la sete di sapere è sempre la stessa e la cultura rimane un punto fondamentale del proseguimento delle giornate, del passare delle ore, forse li ossessionati dalla cultura sono più infelici perché non riescono quasi mai a vivere la loro giovinezza le loro esperienze giovanili, non riescono a viverle fino in fondo, e diventano, in extremis, gobbi, di salute cagionevole perché passano l’infanzia sui libri, mi viene in mente uno degli esempi più lampanti, che è appunto qll di leopardi del poeta pessimista, che non ha vissuto per sette anni della sua fanciullezza rinchiuso nella biblioteca del padre stracolma di volumi, ma d’altronde lui abitava a recanati, un paesino di campagna, molto bigotto, molto cattolico, e allora forse la cultura porta la tristezza, forse sì perché si vedono quelli un po’ meno intelligenti, un po’ più stupidi, i folli, come dice Erasmo nell’elogio, sono i più felici, ridono sempre, sono sempre contenti, qualunque sia la loro condizioni, non subiscono gli affanni che sembrano essere prerogativa dei soli sapienti, insomma non ragionano più di tanto sulle cose e vivono alla giornata e vivono il trascorrere del tempo come una cosa magnifica e probabilmente neanche ci ragionano su questo loro modo di fare, prendono la vita come una cosa magnifica, con allegria e spensieratezza, e forse questo loro non avere i piedi per terra li rende appunti più felici, molto complicato diventa per loro poi adeguarsi a degli standard sociali quali il lavoro e sicuramente altri, che richiedono delle capacità, che richiedono del ragionamento, collegate per esempio ai soldi quali l’avere una casa, possedere delle cose, dover pagare un mutuo o un affitto eccetera, cose che possono essere organizzative anche. Ma possono farlo lo stesso, può riuscirgli, quello che invece i filosofi, come esempio di sapiente più sapiente, non riescono a vivere spensierati, a meno che non abbiano abbracciato la filosofia ecumenica, quella del piacere, inoltre i buffoni, come li chiama Erasmo nell’elogio, possono anzi potevano, mi viene da dire possono perché era cmq una sorta di satira rudimentale e la satira di oggi lo stesso può, ma userò l’imperfetto perché mi riferisco a loro i quali potevano realmente criticare l’operato del re potevano dire delle cose veramente incisive e spesso corrette nei confronti del sovrano del signore e il re le accettava divertito, e lui e i suoi sudditi le ritenevano ininfluenti, mentre le critiche che poteva fare un filosofo erano pesate e a loro volta criticate e potevano condurre il filosofo ad una condanna a morta, all’impiccagione, al rogo. Allora una riflessione finale giunge spontanea, è meglio acculturarsi o essere felici della proprio condizione di ignoranza. Che poi l’ignoranza può diventare un abisso incolmabile, per esempio quando si diventa adulti, è cantato anche da Carmen consoli, non conoscere ti limita nei discorsi, quando dialoghi, per allo stesso tempo riesce meglio parlare quelle persone che prendono la vita più come un gioco, che sono più gioviali, è più piacevole discorrere con loro, vero? Hanno un’autoimmagine assolutamente non seria, non si vedono troppo seriamente la loro autoimmagine è anche autoironica. Quindi è meglio non studiare? Durante l’estate questo problema si accentua, viene accentuato dal fatto che tutti sono più liberi d’estate, ci sono le ferie ci sono le vacanze, non si hanno più gli obblighi quotidiani dettati dalla routine quotidiana, e quindi non si deve più pensare alle cose troppo seriose della vita e ci si rilassa e ci si gode chi il mare chi la montagna. È per questo che l’estate accentua molto la questione. E quando muore un uomo sapiente, che ha vissuto per gli altri, di fatiche, muore un uomo che ha veramente vissuto la sua vita oppure no? Ma se non si studia come si fanno ad apprezzare le cose della vita, quindi se non si studia non si vive lo stesso, e perché la felicità dev’essere proprio una prerogativa di chi non ha studiato? Si può studiare ed essere felice al contempo, rendersi conto ella propria condizione, avere una vasta consapevolezza delle cose ed essere cmq felici, facendo dei paragoni magari con le cose che si hanno. Sono le persone dell’euronics che guardano in positivo e che spesso cadono in scontati moralismi, “ah vedi, queste persone non hanno quello che hai tu, sii contento e felice della tua condizione” È giusto tutto questo?
June 18 vecchia (MA ATTUALE) XDDEminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini, mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po’ l’Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c’è paese d’Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l’Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D’Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara cattolico. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l’Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d’Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all’infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L’Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell’Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell’Irlanda. Noi diamo alla famiglia l’1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d’Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice? Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l’80 della Germania, l’84 dell’Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell’Irlanda, il 95 dell’Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c’è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto. Forse, Eminenza, visto il rendimento dei politici cattolici o sedicenti tali, avete sempre puntato sui cavalli sbagliati. O forse, se aveste dedicato un decimo delle energie spese per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta per la famiglia, non saremmo i fanalini di coda dell’Europa: perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non le mantengono, ma quelle a voi le mantengono eccome. Sono proprio sacre. Ora speriamo che il Family Day faccia il miracolo. A questo proposito, vorrei mettere una buona parola per evitare inutili imbarazzi. Come lei sa, hanno aderito all’iniziativa moltissimi politici così affezionati alla famiglia da averne due o tre a testa. Come Berlusconi, che ha avuto due mogli, senza contare le giovani e avvenenti attiviste di Forza Italia con cui prepara il Family Day nel parco di villa Certosa. Le cito qualche altro esempio da un bell’articolo di Barbara Romano su Libero. Vediamo la Lega, che fa fuoco e fiamme per la sacra famiglia. Bossi 2 mogli. Calderoli 2 mogli (la seconda sposata con rito celtico) e una compagna. Castelli, una moglie in chiesa e l’altra davanti al druido. Poi c’è l’Udc, l’Unione democratico cristiana, dunque piena di separati e divorziati. Divorziato Casini, che ha avuto due figlie dalla prima moglie e ora vive con Azzurra. Divorziati l’ex segretario Follini e il vicecapogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D’Onofrio ha avuto l’annullamento dalla Sacra Rota. Anche An è ferocissima contro i Dico. Fini ha sposato una divorziata. L’on. Enzo Raisi ha detto:“Io vivo un pacs”. Altro “pacs” inconfessato è quello tra Alessio Butti e la sua compagna Giovanna. Poi i due capigruppo: alla Camera, Ignazio La Russa, avvocato divorzista e divorziato, convive; al Senato, Altero Matteoli, è divorziato e risposato con l’ex assistente. Adolfo Urso è separato. L’unico big in regola è Alemanno:si era separato dalla moglie Isabella Rauti, ma poi son tornati insieme. Divorziati gli ex ministri Baldassarri (risposato) e Martinat (convivente). La Santanchè ha avuto le prime nozze annullate dalla Sacra Rota, poi ha convissuto a lungo. E Forza Italia? A parte il focoso Cavaliere, sono divorziati il capogruppo alla Camera Elio Vito e il vicecapogruppo Antonio Leone. L’altro vice, Paolo Romani, è già al secondo matrimonio: «e non è finita qui», minaccia. Gaetano Pecorella ha alle spalle una moglie e “diverse convivenze”. Divorziati anche Previti, Adornato, Vegas, Boniver. Libero cita tra gli irregolari persino Elisabetta Gardini, grande amica di Luxuria, che ha un figlio e (dice Libero) convive con un regista. Frattini, separato e convivente, è in pieno Pacs. Risposàti pure Malan, D’Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato. E al Family day ci sarà pure la Moratti col marito Gianmarco, pure lui divorziato. Ecco, Eminenza, personalmente sono convinto che ciascuno a casa sua sia libero di fare ciò che vuole. Ma è difficile accettare l’idea che questi signori, solo perché siedono in Parlamento, abbiano dal ‘93 l’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e vogliano negarla a chi sta fuori. E che lei Eminenza non abbia mai tuonato contro i Pacs parlamentari. Ora però non vorrei che qualche Onorevole Pacs disertasse il Family Day per paura di beccarsi una scomunica. Perciò mi appello a lei: se volesse concedere una speciale dispensa almeno per sabato, ne toglierebbe d’ imbarazzo parecchi. Potrebbe pure autorizzarli a sfilare ciascuno con tutte le sue famiglie, magari entro e non oltre il numero di 3. Per far numero. Ne guadagnerebbe la partecipazione. Si potrebbe ribattezzare l’iniziativa Multifamily Day. di Marco Travaglio June 02 luca era gay, ecco trovata tale persona ecco trovate le sue stronz... ehm le sue allucinanti dichiarazioni Lo si può incontrare in una via di Milano, confuso tra la folla del
sabato, a fare acquisti con la fidanzata, attento a non spendere troppo
perché sta mettendo da parte i soldi per il matrimonio. Tranquillo,
«normale» come dice di se stesso, virgolette comprese. Chi lo avesse
conosciuto dieci anni fa potrebbe pensare di essersi sbagliato. Invece
è proprio Luca Di Tolve, nella sua nuova vita. «Quella - racconta - che
mi sono conquistato dopo sei anni di terapia riparativa
dell’omosessualità: tre rosari al giorno, gruppi di ascolto, studio
della Bibbia e dei testi di Josè Maria Escrivà, il fondatore dell’Opus
Dei. Adesso, finalmente, sono guarito». «Guarito», dice, come se essere gay fosse una malattia, secondo le più bieche posizioni omofobiche. Eppure Luca era omosessuale, e non uno tranquillo. Piuttosto uno da montagne russe, capace di passare dalle eleganti suite newyorchesi al sesso rubato in una «darkroom», dall’ufficio dove dirigeva un team di persone a un parco di notte a consumare rapporti. Il primo amore Gay lo è sempre stato, fin da bimbo. «Ricordo la mia infanzia a giocare con le bambole e con le amiche del palazzo volevo sempre fare la mamma», racconta. Già allora i genitori si erano separati, lui viveva in un monolocale a Milano con la mamma «troppo affettuosa, a volte soffocante ma anche tanto indaffarata nella lotta per la sopravvivenza». Andò a finire che in seconda media si innamorò perdutamente del suo compagno di banco «bello, perfetto, forte e dolce allo stesso tempo». Amore non corrisposto. E non solo: «Se ne accorse la prof, anzi, praticamente tutti». Lo sospesero. «Rimasi a letto per giorni, gridavo il nome del mio compagno nel sonno. Lo psicologo disse che ero il classico bambino turbato per la separazione dei genitori e che un altro cambiamento sarebbe stato dannoso». Il sesso Luca tornò in classe, riuscì anche a diventare amico del suo «bello». Ma l’amore quello no. «Rimaneva in me un vuoto che mai riuscii a colmare, i miei studi andarono a rotoli, abbandonai la scuola». Dopo un po’ arrivò il sesso, forse anche l’amore, con un ragazzo più grande. Il mondo omosessuale si aprì davanti a lui, «un mondo finalmente pieno di colori dopo tanta amarezza, sentivo di poter finalmente camminare da vincitore e non da sconfitto». La prima vittoria? Arrivare a Canale 5. Batteva le mani, faceva apparizioni sporadiche, guadagnava quasi nulla ma intanto conosceva meglio l’ambiente. Il passo successivo fu entrare nel giro delle discoteche. Quando anche le discoteche iniziarono a stargli strette passò a occuparsi della sezione turismo dell’Arci Gay. Organizzava viaggi per omosessuali. Gli piacque talmente che pensò di aver finalmente trovato la via giusta. Mise su un’agenzia sua, specializzazione i viaggi a tema, soprattutto negli Usa, ma anche feste ed eventi come il Gay Pride di Napoli. «Ero amato, invidiato, avevo soldi, casa in centro, bei vestiti, in tasca biglietti d’aereo per andare a fare shopping negli Usa quando volevo». Il massimo, insomma. O forse no. «L’Aids marciava trionfante, la vita di amici ventenni con i quali avevo diviso anni lieti, si spegneva miseramente». Anche lui finì nella morsa dell’Hiv. Scomparve il suo lavoro, un sieropositivo non può sottoporsi a una girandola di viaggi e vaccinazioni. Si dissolsero le paillette, iniziò il periodo peggiore. «Tornai a casa di mia madre, ormai risposata, e fu il mio deserto». Ovvero, il momento delle darkroom, dei parchi, del sesso disperato, degli stupefacenti. «Poi ho scoperto il buddismo, e sono arrivate le canzoni. Ho vinto un concorso con testo dedicato a un Dio non ancora decifrato bene». La svolta La svolta avvenne per caso. Un giorno un amico omosex dimenticò a casa sua alcuni appunti di filosofia. Luca li sfogliò per curiosità e s’imbattè nelle teorie di Joseph Nicolosi. Spiega: «All’inizio ebbi voglia di prendere a pugni questo signore e le sue idee. Però non riuscivo nemmeno a liberarmene. In fondo che cos’era quell’andare in giro per parchi se non la conferma che anch’io ero vittima di pulsioni, di nevrosi di cui dovevo liberarmi? E perché non riuscivo a raggiungere la felicità con un ragazzo, uno dei tanti conosciuti in quegli anni? Perché nei maschi mi guardavo come in uno specchio, ma era della diversità di una donna che avevo bisogno». Abbandonò il buddismo, ritrovò il cristianesimo e scoprì per la prima volta l’identità di uomo. «Non dico che sia stato facile, devi saper rinunciare, fermare la caccia al sesso compulsivo che prima praticavo istintivamente». Ci sono voluti sei anni, qualche caduta qui e lì, molta volontà, anche - e un tempo gli sarebbe apparso impensabile - tante preghiere. «Tre rosari al giorno, i corsi del gruppo Chaire e quelli di Living Waters. Un anno fa ho conosciuto la mia fidanzata. Di me sa tutto e ha accettato di starmi accanto». Stanno mettendo da parte i soldi per sposarsi, conta di farcela nel giro di due anni. May 28 in riferimento a un questionario molto famoso che girava per il webquestionario anti-diocesi !! in risposta a quel capolavoro
Il questionario che segue sarebbe in grado di rivelare se la persona
che frequentato, amico e/o parente e/o fidanzato esso sia incline
all’insanità mentale.
December 14 depenalizzazione omosessualità in Vaticano - Ratzinger power____ “non intendiamo essere contro la depenalizzazione del reato di omosessualità, solo non lo riteniamo giusto” prosegue il portavoce del Vaticano all’ONU “inoltre ci piacerebbe che i cristiani in India, visto che non è reato essere cristiani, non venissero perseguitati, l’ONU dovrebbe provvedere a questo con maggiori sforzi.” Queste dichiarazioni sono false. Scherzavano. Sono stati fraintesi. Meglio non entrare nel merito comunque, meglio non discutere per ciò che concerne l’etica di tali frasi. Non buttatela sul moralistico, perché sennò qualche rappresentante della sinistra italiana si potrebbe inceppare. Proprio come una volta facevano i vecchi giradischi. Il mio era rosso e logoro, e quando un 32 giri era strisciato continuava a ripetere lo stesso motivetto, ricordo che “Anna dai capelli rossi va, p/Anna dai capelli rossi va, p/Anna dai capelli rossi va, p/ eccetera” proprio una cosa insopportabile. Ma alla fine dove va ‘sta kazz/alla fine dove andava la cara Anna? Non ci è dato sapere. Ai posteri l’ardua sentenza. Ci sarebbe dato sapere, invece, per quale imperituro motivo i tizi vestiti di nero con capellino cinesino rosso in testa, ma soprattutto quello vestito bianchiccio con le scarpe di Prada, non riescono a vedere altre forme di amore oltre a quelle che si possono presentare loro ai grest negli oratori. E, un’altra cosa, secondo quale logica perversa la depenalizzazione di una cosa che-non-sarebbe-reato porterebbe a un matrimonio? O addirittura alla discriminazione di quegli stati che ancora non hanno realizzato che potrebbe esistere la celebrazione di un amore che non sia quello tra l’uomo cacciatore che porta la preda alla moglie casalinga che ha appena finito di allattare il figlioletto adorato? Scrivo questo soprattutto per scontrarmi contro chi sostiene la tradizione. Ma quale tradizione? Quella di dieci anni fa? Quella di cento? Quella di qualche minuto o di qualche anno? Per esempio. È tradizione che il figlio voglia il motorino a sedici anni e che per guidarlo si faccia il patentito? Se ammettiamo un lasso di tempo per il formarsi della tradizione di circa dieci anni, allora quest’ultima non è una tradizione, in quanto la legge che prevede l’uso del patentino è relativamente recente. Se diciamo che la maggior parte della massa fa tradizione allora dovremmo dire che bere Coca Cola a Natale fa parte della tradizione? O comprare un cellulare? Sì. Dicono quelli. Ma la tradizione famigliare è un’altra cosa. Soprattutto contando che prima del Medioevo, e oltre, i bambini erano allattati dalla nutrice. Che il modello nostro di famiglia ristretta si è sviluppato nell’Ottocento. Oh bella. Fatemi fare qualche calcolo… Anche il divorzio è tradizione! Meno male che non le seguo, altrimenti sai quante speranze di un amore eterno. Cadrebbe anche l’ultimo baluardo delle mie convinzioni. L’ultimo sentore di un valore nella mia persona. O forse è già caduto. De facto siamo dinnanzi alla sbugiardatura, passatemi il termine, più grande degli ultimi anni. Aspetta. Hanno compiuto altri atti disdicevoli? Direi degli ultimi mesetti. Perché sbugiardatura? Perché la Chiesa dice una cosa ma in realtà ne pensa un’altra. È un po’ come quelli che sostengono apertamente che la loro donna è loro pari, ma poi si aspettano che faccia lei le faccende domestiche, visto che l’uomo lavora. Insomma, i gay si rassegnino, perché a Papino Decimino Sestinuzzolo stanno veramente sul groppone tzuttzi kvesti finokki. Che, ricordo, in Europa sono la maggioranza. Quindi, mi dico, quando il caro primo ministro abbronzato di lampade, dice di voler guardare all’Europa intende per quelle cose che fanno comodo solo a lui, oppure intende le questioni serie, quelle che stanno facendo dell’Italia, per la loro non presenza, (chiedo scusa per la frase trita e ritrita) il fanalino di coda pure da riaggiustare? Federico October 10 Stai male? Ti pago meno - BrunettaI fannulloni assenteisti sono i parassiti della linfa vitale del sistema statale e, per estensione, della società. Essere assenti dal lavoro significa non produrre. Significa non essere efficienti. Quindi è da punire l’assenteismo in generale. Perché se la persona che lavora è fcilmente aggredibile da elementi patogeni è colpa esclusivamente della stessa. Dunque nei concorsi, non solo si dovrebbe fare un distinguo tra chi ha studiato di più e chi meno, ma anche si dovrebbe testare la quantità in percentuale di leucociti presenti nell’organismo di ogni partecipante, in modo da discriminare meglio, un po’ come gli spartani che buttavano giù dal monte i neonati troppo magri, troppo grassi, poco atletici e malaticci, eccetera. Alcuni però, solo alcuni, trovano sia sbagliato e unicamente punibile l’assenteismo soltanto qualora esso sia ingiustificato. Per esempio quel tipo di assenteismo largamente diffuso in Parlamento. E che sembra irrinunciabile per chi ci rappresenta. Adesso immoliamone qualcuno a scopo dimostrativo: Carmelo Briguglio di Alleanza Nazionale su 4875 giorni lavorativi ha percepito lo stipendio senza presenziare 2673 volte, il 54,8%, oppure Sandro Bondi proveniente dalle file di Forza Italia su 4875 giorni lavorativi ha fatto 4287 assenze, cioè l’87,9%*. Immaginate quanto verrebbero retribuiti effettivamente i politici, di questo stampo, se si detraesse quella cospicua percentuale del loro stipendio, ad ogni assenza, come viene fatto per i lavoratori. Ma perché ho scritto “immaginate”? Già lo fanno. Voi siete sicuri che i politici ricevono lo stesso trattamento dei bidelli vero? Anche i loro stipendi vengono ridotti durante le assenze. Si spera. Comunque preferiscono di gran lunga guardare guerreggiare i lavoratori pubblici e quelli privati senza preoccuparsi minimamente del fatto che dovrebbero essere loro i primi a dare il buon esempio. La lavoratrice che non si assenterà da lavoro, grazie all’aumento previsto, potrà ricevere delle buste paga che retribuiranno in modo più che soddisfacente l’impegno profuso. Poco importa se tutto ciò avviene a discapito di una collega in chemioterapia, o ammalata di una malattia cronica che fino a ieri non le impediva di essere considerata una lavoratrice di pari livello e dignità. Meglio far finta di essere andati a Honululu, ed essersi presi le ferie, piuttosto che non percepire quella quota vitale dello stipendio per pagare tickets e medicine. E per compare, in questo caso, anche una parrucca e un fondo tinta scuro, per far finta di essersi abbronzati in spiaggia e di avere ancora i capelli. Di solito quando un’impresa in generale va male, non si accusano i lavoratori ma la cattiva gestione come, allo stesso tempo, nel caso in cui vada a gonfie vele il merito è sempre della dirigenza. È palese in questo caso che il governo abbia ammesso di aver gestito male l’impresa, essendo l’unico che può rispondere della gestione dei lavori statali. Siamo contentissimi che finalmente quelli lì abbiano fatto un mea culpa. Siamo meno contenti che, ancora una volta, vogliano far gravare il tutto sulle tasche dei cittadini. September 13 solo negli ultimi anni - alcuni dati di omofobia e suicidi tra i giovaniI dati sono riferiti solo agli ultimi anni, e mi scuso con tutti quelli che ho saltato ma veramente non ne potevo più, tutto ciò è allucinante.
La Persecuzione
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Risposte alla persecuzione
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E ancora…
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• oklahoma: bullismo contro studenti gay del 24/11/2005 August 12 storia a più mani dell'Italia - GIOCATE
August 05 DIO NON VUOLE CHE SI COMUNICHI - treviso bar vodafone problemi
July 17 FASCISMO - chi disprezza la politica?è corto e comprensibile... dovete leggerlo Il post-fascismo, così denominato da Santoro la sera dell’8 Maggio 2008, che già aveva ricevuto tanti altri nomi, vede al suo interno degli affezionati militanti che ardono di ideologia, e che, cosa curiosa, spesso non si ritengono fascisti, bensì dei rivoluzionari portatori di veri valori. Scendono infatti in piazza con l’intenzione strumentale di voler portare la giusta sicurezza e la sicura giustizia ai cittadini. Purtroppo non hanno capito che non c’è un singolo individuo che non sia favorevole a rendere sempre migliore la sicurezza e la giustizia. Magari invece più di un singolo di individuo, direi masse di persone, ritengono che la legge della croce celtica non sia poi così tanto giusta. Ci sono dei doverosi distinguo da fare. Se per esempio io provo ad uscire trenta notti di file, una volta vestito da punk, poi da rapper, poi metallaro, poi da comunista con la maglia del Che, poi mi travesto, insomma le provo tutte. Provo ad essere sempre diverso da loro… Chi scommetterebbe che mi offrono una sigaretta e non mi pestano? July 16 l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro precario - precari morti norme sicurezza emergenza nazionaleLa repubblica italiana è fondata sul lavoro” precario”.
Dire che ho avuto una vita non tra le migliori è solo fare del povero eufemismo. Povero almeno quanto me. Ora. In questo momento. In queste condizioni. Ricordo i tempo delle scuole medie e superiori. Non sono un nostalgico. Affatto. Non tornerei mai indietro. Dovrei voler tornare ad essere l’oggetto della scherno dei miei coetanei? A parte il fatto che non ci sia nessuno che mi dice che non lo sia ancora. Alle superiori mi sono veramente ammazzato di studio. Di nascosto andavo avanti a leggere i capitoli di storia e il mio amico statunitense, con il quale mi sentivo per lettera e poi per e-mail, mi scriveva che anche lui sopportava soffrendone le derisioni dei suoi compagni di classe. Una volta mi scrisse che senza che nessuno lo avesse visto aveva svolto in modo corretto delle equazioni di secondo grado mentre tutti gli altri facevano quelle di primo. Troppo noiose per lui quelle lì. Mi impegnavo. Sì. Perché volevo vedere un futuro in me stesso, nella mia vita, come Dave, il mio distante amico di penna, lo vedeva per sé. Io, ora, ho ventisei anni e sto studiando per la seconda laurea. Sono un disadattato non per scelta. Vivo con mia madre che percepisce un’esigua pensione. Mio padre è in ospedale e, come se non fosse già doloroso vederlo soffrire, sento continuamente le voci delle gente del mio paese di provincia che sostengono sia stato io a dissanguarlo finanziariamente, io che l’ho fatto ammalare, io che ho rovinato la sua vecchiaia. Adesso Dave lavora in un importante studio di ragionieri e si fa pulire la macchina agli autolavaggi dai suoi ex-compagni bulli. Se lo può permettere visto quanto guadagna. I miei cari ex-compagni di classe italiani, visto che non vivono in una meritocrazia, ora fanno dei lavori che sono strapagati. Chissà come hanno fatto a passare i concorsi con il massimo dei risultati ottenibili. Si sono sempre girati i pollici e si sono divertiti tutte le sere. Loro. Loro, che adesso sono primario di un ospedale, dirigente d’azienda, assessore e proprietario di un’officina e di un autolavaggio dove a me tocca chiedere di poter lavare le macchine. Sì, perché sono così caritatevoli con lo sfigato non-raccomandato che gli permettono di fare ogni tanto qualche lavoretto precario, non-sicuro, a volte in nero. Riesco a guadagnare qualcosina. Riesco a sopravvivere. Sì, ma nella più profonda e stressante angoscia. Forse un giorno o l’altro non riuscirò più a resistere qui e mi trasferirò in un altro stato, o forse non avrò più le forze neanche di fare quello e la farò finita. Finalmente. Tirerò un ultimo respiro di sollievo come ha voluto fare quel mio amico alla lontana che lavorava in un call-center. March 11 Elezioni VAffanCuLOsulle elezioni...............................................
Dunque Bepi vuole votare un partito con a capo una femmina perché lui crede che solo una femmina abbia la sensibilità di vedere oltre ed equiparare i diritti a tutti i cittadini italiani. Sta di fatto però che Toni pensa che ci voglia un duro pugno di ferro per scacciare il problemi immigrazione clandestina che tanto pesa sulla nostra penisola. Si ritrovano al bar e confondono le due cose. Uno si ritrova senza neanche volerlo a fare la parte del buonista e l’altro comincia ad uscirsene fuori con certe idiozie estremiste che poteva risparmiarsi. Denaro. Denaro. Ma esiste altro? Evidentemente per la casalinga Pina, risparmiatrice incallita, non esiste altro e tutti i governi che a lei vanno bene sono quelli che le portano più soldi in tasca, così può comprarsi un grembiule nuovo. D’altronde a Geppina interessa solo dei suoi figli e vuole che la sua situazione famigliare migliori, quindi quando si troverà al supermarket con Pina e comincerà il discorso partendo da quanto è aumentato il latte fresco si troverà d’accordo con la connazionale. Spostandoci di pochissimo troviamo Aurora che si è appena laureata ed ha da pochi anni scoperto quanti siano i fondi riservati alla scienza dall’Italia, al momento è su un treno diretto in Germania, ma chi può dire che non arriverà anche negli States? Ma allora è rimasto in Italia Arcinobaldo che è un grandissimo professore che purtroppo ha troppo senso civile-ecologico per andare a votare qualche partito che metterà nelle sue tasche dei soldi che magari potrebbe usare per salvare i colibrì della via Garibaldi… Tanto non finirebbero comunque alle associazioni ambientaliste. Infine Timoteo che non andrà a votare come tanti altri perché oramai sfiduciato dal fatto che le cose tanto non cambiano mai !!!
TRANNE CHE IN SpAGNA! INFATTI è StaTO RIELEttO ZAPATERO!!! March 03 Sondaggio : chi vincerà le prossime elezioni? Tu chi voterai?Se qualcuno volesse commentare il perché del suo voto, è liberissimo di farlo, anzi siete invitati a dirmi perché. Dai Dai Su Forza ^_^ February 26 Poste Italiane il servizio che offrono all'utenza !!!
February 24 Personale Commento dell’opera “La Tempesta” di Shakespeare
February 16 Aborto aborto aborto scusa donna vuoi poter essere libera? - estremismo cattolico
Molti sono i motivi che giustificano la legalizzazione dell’aborto, tra questi:
[qualche nozione storica] Fino al 1975 l’aborto era in Italia ancora una pratica illegale: uno degli ultimi Paesi europei a considerarlo un reato. Ciò non significava, ovviamente, che di aborti non ne avvenissero: anzi, le donne italiane, già svantaggiate da una legislazione punitiva nei confronti della contraccezione, quando incappavano in una gravidanza non voluta si dovevano rivolgere clandestinamente alle famigerate “mammane”, praticone senza scrupoli che, con mezzi assolutamente non idonei e in cambio di un lauto compenso, “risolvevano il problema”, talvolta al prezzo della vita della donna stessa. Il 22 maggio 1978 veniva approvata la “storica” legge 194, con la quale si riconosceva il diritto della donna ad interrompere, gratuitamente e nelle strutture pubbliche, la gravidanza indesiderata. In essa venivano stabilite politiche di prevenzione da attuarsi presso i consultori familiari: purtroppo, era anche ammessa la possibilità di non operare per il medico che avesse sollevato obiezione di coscienza. La posizione cattolica non è cambiata da moltissimi secoli: ancora nel 1995 Giovanni Paolo II, nella sua enciclica Evangelium Vitae, ha ribadito che «…nessuno può autorizzare l’uccisione di un essere umano innocente, feto o embrione che sia…», arrivando a definire le leggi che autorizzano l’interruzione di gravidanza «del tutto prive di autentica validità giuridica».
Una rigida posizione di chiusura, dimentica della piaga degli aborti clandestini, e ovviamente refrattaria anche ad una politica di prevenzione di tipo contraccettivo: il cardinale Meisner è arrivato a definire l’interruzione volontaria di gravidanza «un genocidio». [ è pericolosissimo l'estremismo cattolico riguardo l'aborto] La chiesa si schiera dalla parte del feto, malformato, non voluto, un errore, conuna madre sedicenne, alla chiesa non importa, deve nascere anche a costo che la madre perda la vita. Dunque siamo ancora di fronte a una scelta libera e democratica? Inoltre come si può pensare che tutta l'Italia sia cattolica? E che quindi tutta l'Italia voglia l'abrogazione della legge sull'aborto? Alcuni cittadini italiani non sono cattolici e dovrebbero poter scegliere volontariamente e soprattutto liberamente come comportarsi. Tutto ciò è sconcertante. Già l'aborto è una scelta tragica, difficile, in più c'è una forte opposizione maraleggiante volta solo a aumentare il senso di colpa dei cittadini.
February 09 istruzione italiana - fioroni - catastrofe - bullismo - insegnanti - poteri - catastrofe...catastofe...catastrofe
January 28 islam corano mussulmani religione .:. ovviamente è tutta una provocazione, serve a riflettere
Quanto sono sbagliati i precetti del corano? Potremmo mai diventare islamici? Federico - nemico del buonismo XD
Innanzitutto come premessa è doveroso spendere qualche parola riguardo il modo in cui il mussulmano deve seguire i precetti del corano. Perché è anche sbagliata la maniera. Sì. Si arriva perfino a pensare che la morte sia contemplata fra i sacrifici possibili per aspirare e raggiungere redenzione. Ma rimanendo un po’ più nella fascia moderata, gli islamici fedeli al corano per rispettarne i precetti soffrono, patiscono e attentano all’ordine prestabilito della natura, per fare un esempio banale, nel periodo del digiuno, mangiando solo di notte. Ma avrò modo più avanti di elencarvi tutte le barbarie psicofisiche alle quali vengono sottoposti tutti i sudditi di una religione che non è più una risposta alle domande esistenziali dell’uomo ma è diventate un modo di vivere, malsano, inutile, con svantaggi a livello mondiale. Inoltre l’intolleranza che si sta sempre più intensificando nei paesi islamici è un chiaro allarme di quanto questi popoli hanno un disperato bisogno di satira.
Già dal nome Già dal nome, che dall’arabo al-islàm significa ”abbandono” o peggio “sottomissione” verso Dio, troviamo una cultura che mette in pratica fin dalla radice un concetto di essere che per l’occidente è inarrivabile tanto è obsoleto, la sottomissione già dice tutto su quanta libertà abbiano loro di agire, ma anche di pensare, perché non sono gli altri uomini ai quali ti sottometti, ma ti sottometti all’unico essere onnipotente che vede e sente tutto che può scovarti e ascoltare i tuoi pensieri peccaminosi e fulminarti. Quindi attenzione a fare qualcosa, ripensaci, sarai sicuro soltanto quando un pazzo rabbino che non si lava da anni ti dirà che è giusto, secondo il Corano, picchiare la moglie.
Fondamenti generali L’islamismo si fonda principalmente sul Corano, insindacabile portatore di verità non-dimostrabili e scientificamente ridicole, e sulla nobile Sunna che descrive ed abbraccia tutti gli aspetti della vita umana nella sua misera obbedienza. Non solo, il fondamento generale dice che la religione non è solo religione ma anche un sistema di governo e gestione della vita quotidiana, una persecuzione costante e onnipresente.
Informazioni circa il fondatore Tutti sanno che il fondatore è Maometto e che la sua vita è totalmente avvolta nella leggenda. Nessuno ha prove concrete che sia realmente esistito. Nessuno ha prove concrete che abbia veramente fatto quello che ha fatto. Comunque per quanto le insicure fonti ci dicono sappiamo che era un visionario e che per tutta la sua vita, circa quarant’anni, si era dedicato solo allo sfrenato commercio, e per la durata tutta di esistenza da allucinato si era curato di ascoltare le parole del Dio e di farsi rivelare il Corano, libro dai precetti antichi e remoti almeno quanto le civiltà che osavano compiere i sacrifici umani. E vogliamo andare avanti? Con il primo califfo Abu-Bark siamo in pieno delirio di potere, armate e guerra conducono la religione islamica ad essere famosa e conosciuta. Un bel modo per raggiungere il pensiero della gente. Senza contare che anche Maometto è famoso per aver riconquistato la Mecca con la forza uccidendo con la spada i suoi oppositori come fecero poi anche Hitler e Stalin.
Sulla loro rigidità Oltre ad avere cinque rigidi principi dai quali nessun cittadino è slegato, le loro azioni vengono anche classificate in obbligatorie, meritorie, indifferenti, riprovevoli e vietate. Tutta la loro vita è influenzata. Non possono scindersi neanche per un momento dal loro credo impositore e questo li porta ad avere cattivi rapporti con la scienza che è e rimarrà sempre l’unico giusto ed equo motore del mondo. Inoltre sono obbligatorie preghiera e lode del Dio. Azioni che non sono riservate all’individualità del singolo ed al suo sentire religioso ma sono comunitarie e quindi devo essere dimostrate a tutti perché così siano dimostrate anche al Dio (ma non si era detto che vedeva tutto?).
Il Credo L’islam è una religione sociale, ovvero non conta tanto l’esperienza personale che il fedele ha verso se stesso e verso la divinità bensì quanto lo dimostra alla comunità, in una morbosa lotta alla popolarità, al diventare il più estremista. Tutte queste obbrobriosità sono frutto della tradizione, è la tradizione che, con la minaccia delle fiamme per l’eternità, influenza i bambini ad una sudditanza innaturale e deleteria. Il Credo islamico dunque è al contempo una legislazione, una ferrea imposizione, bisogna solo credere, credere, credere, non si possono fare domande. “O voi che credete! Credete nel dio e nel suo messaggero e nel libro che Egli ha rivelato al suo messaggero e nel libro che rivelò prima; e chi nega Dio, i suoi angeli, i suoi libri, i suoi messaggeri e il giorno ultimo, erra d’errore umano.” Come si nota il testo del Credo è interpretabilissimo sia in italiano sia in arabo, senza contare che è di svariate migliaia di anni fa. Allora “non credere in Dio è umano in quanto errare è umano.”
Credere in Allah Credere in Allah anche se nessuno ha mai potuto dimostrare la sua esistenza, anche se predica la violenza, la guerra e la barbarie, anche se credere in Allah significa perdere qualsiasi senso di libertà, perdita della dignitosa autodeterminazione di non doversi prostrare di fronte a nessuno, anche se credere in Allah significa dover credere nella magia, nella cartomanzia, nei pazzi, nei visionari, perché egli ha evocato, egli ha ispirato, egli ha rivelato… Ma quando? Come fate a saperlo? Le prove? La ragione? La verità? La vita?
Credere nell’esistenza degli angeli Ed eccoci ritornati ancora allo stesso punto di prima. Come si fa a crede in forze mai viste e delle quali potrebbe darmi la prova che esistano solo un morto di duemila anni fa ebbro di lavoro e rincretinito dalla guerra sanguinosa delle morti e dalla vista dello sfacelo della dignità della vita umana?
Credere nei libri Questo è un altro concetto. Di cosa ci stupiamo? Loro credono e basta. Non pensano, pensare fa male, porta la civiltà ad essere migliore, e questo non è un bene agli occhi del Dio. Qualcuno mi trovi le prove concrete per cui uno deve credere ciecamente nel Corano e non credere in Harry Potter. Io credo a tutto. Sono islamico quindi se il rabbino un giorno mi dirà “credi nei Puffi perché è giusto credere, perché devi credere” io senza giustificazioni, senza bisogno di dubbi, ignorante e orgoglioso delle mie certezze crederò in quei bassi piccoli bluastri omignoli.
Credere nella missione profetica affidata a Maometto e nei messaggeri e bla bla… Non finisce mai il credo islamico. Direi che è meglio andare avanti e vedere gli aspetti reali della pratica religiosa. Perché se è vero che dobbiamo ripudiare concetti che minano il pensiero libero ed individuale è vero anche che dobbiamo lasciare tutti liberi di pensare e credere quello che vogliono.
Pratica religiosa Cinque sono i pilastri della pratica religiosa. Venuti fuori da cosa nessuno lo sa. Così si dice. Ma non si continuerà così a dire per sempre perché noi sappiamo che dobbiamo lottare affinché il mondo venga espurgato dal male dell’oppressione religiosa. Se poi una religione è libera ed individualista necessiterà di altre trattazioni.
La professione di fede Anche qui ci ritroviamo in un buco nero. Io sono una persona piena di domande, infatti aspetto che qualcuno mi spieghi perché questi poveri islamici devono farsi il traning autogeno “non c’è Dio all’infuori di Allah” per minimo cinque o, se uno vuole, infine volte al giorno. Anche io se dal momento della mia nascita mi fossi ripetuto ogni giorno per più volte “sono un colibrì! Sono un colibrì” adesso probabilmente non starei scrivendo ma starei agitando le braccia velocemente nell’assurda ricerca di leccare qualche fiore.
La preghiera “L’uomo è piccolo, insignificante servo dell’Unico. Davanti a lui è solo servo. Nulla è per l’Unico che osserva dall’alto.” Ecco questo è il succo concentrato delle preghiere islamiche che vengono pronunciate almeno cinque volte al giorno per una ripetizione da dieci o da venti o chissenefrega, fanno concorrenza alle palestre occidentali. Rileggete il pezzettino in corsivo… Non vi sembra qualcos’altro? Per me potrebbe benissimo venir confuso con quanto dice l’elfa schizzata a Frodo Baggins nel Signore degli Anelli. Sì perché il Signore Oscuro che non si chiama Voldemort ma Sauron vede e sente tutto.
L’elemosina “non si può non fare perché Dio è misericordioso e quindi devono esserlo anche gli uomini” Bene. Se loro ritengono di dover fare l’elemosina sono liberissimi di farla. Io se vedo una seduta sullo sporco marciapiede con qualche spicciolo in un bicchiere di plastica non le do nulla, non le darò mai nulla perché è troppo comodo, capite? L’atto della sottomissione non lo trovo giusto. Però se loro decidono di comportarsi così…perché no? Aspetta aspetta il loro Dio è misericordioso? E allora la Guerra Santa è una forma di misericordia nei confronti delle pecore smarrite? Le uccidiamo così non patiscono la pena di non servire nessuno?
Il digiuno Eccoci ritrovati con in Ramadam. Vogliono che le loro azioni siano ispirate dal divino che determina la natura degli eventi, bene, allora perché loro per un mese smettono di mangiare predicando assurdità come l’eroismo, l’impegno e il sacrificio?! Le tradizioni sono utili solo quando sono utili. Questa tradizione, e tutti non possono non concordare, è inutile. Il Natale cristiano è utile per staccare dalla frenesia di un inverno carico di tensioni lavorative e scolastiche, ma il Ramadam a che cazzo serve? Può servire a diminuire il livello di diabete o ad evitare rischi di obesità… Ma se poi mangiano tanto la sera, tutto in una volta, con effetti di dilatazione dello stomaco che sono incredibili e con il beneficio del sonno rilassatore che impedisce loro di smaltire almeno una parte di quanto assimilato… chi mi riconferma l’utilità del Ramadam?
Il pellegrinaggio Altra indecente opera di fedeltà religiosa. Viene imposto ad ogni mussulmano il desiderio di riuscire a fare, almeno una volta nella vita, il pellegrinaggio a La Mecca. Loro si vestono di un lungo abito bianco simbolo di abolizione delle differenze di etnie e di condizione sociale. Loro. Che sparano a uno solo perché si è dimenticato di togliere il crocifisso dal muro quando loro sono entrati. Loro. Che si fanno scoppiare in un autobus di Londra perché città alleata degli americani peccatori (talaltro per mezzo di un’alleanza storica e quindi di tempi addietro).
Appello agli islamici Basta adesso. È ora di finirla con tutte queste tradizioni. Siete troppo noiosi. Troppo rigidi. Troppo all’antica. Le donne sono vostre pari giusto? Be’ lo sono anche tutti gli altri. Dovete rilassarvi. Siete troppo tesi. I vostri rabbini nessuno ve li tocca. Date retta all’occidente, visitate l’Olanda e fatevi qualche cannone e lasciate che vi inculino qualche figlio. Venite in Italia ad ascoltare i comici sproloqui dei nostri Papa e fatevi quattro risate. Poi andate in germania ad ubriacarvi di birra e visitate anche l’america, gli stati uniti con le loro manie di grandezza. Già lo fate quando immigrate nei nostri paesi vi comprate tutti i vestitini falsi firmati moolto cool moolto froci con cinture alla moda e camicette infighettate. Tranquilli. Non ‘è niente di male. Siete soltanto stati investiti dalla nostra cultura. Eureka. Alleluia. O come volete ma urlatelo anche voi che non serve uccidere per essere rispettati. Urlate osservando il cielo che altrimenti Allah non vi ascolta. Sorridete e fatevi qualche ceretta ogni tanto. Perché consumista è bello. January 26 b16 papa ratzinger colpito e affondato dalla sua astuta mossa di condizionamento
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se dovessi scegliere cosa sceglieresti?
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renata fiore sergiwrote:
ciau marito...xD
troppo bello il tuo spaces...!!! sn passata anke da qua...ti rompo in ogni luogo..xD ihihi.. baci... ti amu... *°*la tua mogliettina°*° xD
Dec. 27
Ciau. mi sono trovata nel tuo blog navigando di quà e di là, nn ci conosciamo xò volevo dirti che questo blog è molto carino... passa da me se ti và.Ciao ciao Marty :)
Dec. 14
.Nékkä.wrote:
Per caso,passavo di qui..veramente molto bello!
Se ti va passa da me!
Nekka.
Oct. 18
bohbohwrote:
…Per caso sono capitata in questo blog, Devo dire mooolto caruccio! ^^ Ho visto che sei del veneto… *o* Io sono origini venete.. mio padre è di Rovigo.. Già Già.. Sfortunatamente però abito in Piemonte.. =.= Beh… Passa da me se ti và.. Ancora complimenti per il blog! ^.^ X__MuffinCore♥
Oct. 12
♣®osa d'inverno♣wrote:
Ciao sono passata a salutarti, ho riaperto il mio spaces dopo mesi e mi farà piacere se verrai a trovarmi. Ti lascio questa saggezza della mia amata tribù: Tieni stretto ciò che è buono, anche se è un pugno di terra. Tieni stretto ciò in cui credi, anche se è un albero solitario. Tieni stretto ciò che devi fare, anche se è molto lontano da quì. Tieni stretta la vita, anche se è più facile lasciarsi andare. Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sono allontanato da te. (Saggezza Apache)
Oct. 9
alice benvenutiwrote:
ohi... passavo di qui nn so xk...
il tuo blog mi ha colpito un casino...cioè è uno shakerato di ttt emozioni k ci possano essere al mondo...
se t va di parlare aggiungimi... alice.memole@hotmail.it...
Aug. 29
Nimfawrote:
hallo...
eh! ero nei paraggi e ho voluto vedere il tuo blog...
cmq molto billo...
se t va paxa anke da me...
e se t va d chattare qst è il mio cntatto:
ciao e grazie...
...€m0ita girl...
July 30
ValeryMostwrote:
ehi ciao! grazie x essere ripassato da me...e cmq l'immagine che hai lasciato sta benissimo sul mio blog...come colore e tutto il resto XD
ciao ciao baci
July 17
Dwrote:
Il mio è
un passaggio veloce
e casuale ma voglio
lasciarti ugualmente un saluto.
Ciao !!
![]()
July 9
veronica proiettiwrote:
June 27
ValeryMostwrote:
ciaooo!!!che carinoooo.. ^_^ passa da me e lascia un commentino ok??
June 1
carolinawrote:
beh, ecco...diciamo k passo + tempo sul tuo blog k sul mio...è cm sentirsi a casa..!!!è bellissimo e grazie x aver lasciato un consiglio sul mio schifosissimo blog...vedrai, cn il tempo migliorerà...forse!!! un bacio
Mar. 7
dede NIPGODwrote:
@ Saverio
avrei voluto mandarti un messaggio ma non posso, dopo andrò nel blog del tuo ragazzo a dirgli che era ironico il commento, un po' antitetico vabbé, perché per stare BENE in linea bisogna stare MALE di salute... vabbé forse non si era capito... colpa mia o anche tua per aver frainteso
buona giornata anche a te
Feb. 28
Saveriowrote:
ciao volevo lasciarti un commento e pregarti di nn cancellarlo....come ti permetti di andare a dispensare consigli nn salutari alla gente spingendoli nella direzione più brutta che si possa consigliare: la bulibia...se tu sei bulibico cazzi tuoi, ma nn invogliare altri a farlo...per fortuna il mio ragazzo nn è coglione come al tuo amico che vuomita il cibo di una settimana mettendosi due dita in gola...coglione e ti ripeto se devi dare questi consigli nn ne vale la pena che lasci commenti nei blog...ti auguro buona giornata
Feb. 25
Pifwrote:
Feb. 23
Rosa Andronacowrote:
Feb. 13
Viola Favarettowrote:
Feb. 9
Rosa Andronacowrote:
Feb. 8
Cristina Murawrote:
Feb. 8
Cristina Murawrote:
Jan. 31
Pifwrote:
Jan. 24
Murdochwrote:
![]() Ciao.
Se anche tu credi nella vera amicizia e sei contro il razzismo,l'omofobia e contro le discriminazioni in generale visita il mio Blog. Cantiere Aperto
Jan. 14
perhowrote:
lessendo un frate non potrei stare qui,ma se odi i razzisti lo sei anche tu,quindi ti dò il benvenuto nella mia città:STIFFELIUS!!!la città delle differenze e delle diversità dove ogni granello di sabbia ha un nome,e per arrivarci basta chiudere gli occhi
Jan. 7
marillawrote:
Ciao grazie per essere passato a fare un giro dalle mie parti e grazie per il sorriso torna quando vuoi ciao
Jan. 6
Francesco Rizzutiwrote:
ciau.... ho visto il tuo commento...... grazie mille x essere passato dal mio blog ^^ anke se nn sarò coreografico come te, volevo salutarti e dirti ke il tuo blog è "underground", come diciamo noi...... ahahahah ciau
..................alla prox!
Jan. 5
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